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Tratto da una pièce teatrale, la vita nel college di Eton nell’Inghilterra di inizio secolo, in particolare l’omossessualità all’interno di una repressiva struttura scolastica, i piccoli giochi di potere, i compromessi, gli amori e le amicizie.

Gestito con una lentezza che (fortunatamente) non tocca la noia di tutte le traspozioni delle opere teatrali, è invece un dramma che subito suscita empatia per i protagonista, una vicenda delicata e toccante.

L’unica nota stonata è la cornice, il protagonista ormai anziano che ricorda e racconta le vicende: non aggiunge niente alla trama, anzi, fa tornare lo spettatore al rango di spettatore, quando invece, alla fine, avrebbe preferito continuare a partecipare appassionato alla storia.

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(Premesso: c’è un “ma”, e arriva neanche troppo lontano)

Mamma mia! è un film allegro e divertente, condito da ottima musica e personaggi simpatici e carismatici.

Ma: è esattamente ciò che vedi nel trailer, la commedia che ti aspetti, non ci sono sorprese. La regista traspone fedelmente il musical in film e non osa più di tanto, o meglio, osa una sola volta, sul kitsch finale di Waterloo. Per il resto piatto, banale e prevedibile. Con anche un paio di canzoni che esulano dalla trama principale e non portano a nulla (sottotrame N.P.), messe lì giusto per far ascoltare la canzone e far agitare i protagonisti. E Pierce Brosnan poi… oh, Pierce… proprio non ce la faccio a definirti una buona ugola…

Perfetto per una seratina tra amici insomma: patatine e chiacchiere sul divano davanti allo schermo.

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