Tratto dal romanzo A voce alta di Bernhard Schlink, The Reader è un film ambientato nella Germania post-guerra, ma non si focalizza sull’Olocausto, se non come sfondo, proponendosi invece come un romanzo di formazione. Un po’ fiacco, un po’ lento, un po’ supericiale.

Ralph Fiennes è solo una comparsa, come pure il ragazzino. Lo sviluppo è terribilmente lento, mentre la scena è tutta per Kate Winslet, soprattuto perché si sa già come va a finire il film, ed è il suo personaggio a suscitare tutto l’interesse dello spettatore (penso).

Purtroppo, checché nei trailer dicano “cosa nasconderà il suo passato?“, dagli stessi trailer e servizi giornalistici, (un po’ come per Sette anime), chiunque vada al cinema è consapevole della sostanza del film (che la ninfomane-letterata Hannah è in realtà una nazista), e quindi metà della sorpresa è già bell’andata. Resta solo la curiosità di conoscerne la forma (come si comporta una donna apparentemente normale, che è in realtà è stata una ex-sorvegliante delle SS?).

La Winslet ha vinto l’Oscar per questa sua interpretazione, ma l’ho vista molto più in forma in Revolutionary Road. Probabilmente è colpa del personaggio, là molto più emotivo, qua un po’ più freddo, quasi ottuso, vedi l’interrogatorio durante il processo, hai l’impressione che sia proprio una zombi, dai…

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