Shark è decisamente appassionante, soprattutto per via del carisma del suo protagonista. Fino a ieri avvocato difensore senza coscienza, ma poi la svolta, passa dal lato della procura, e si avventa sui cattivoni…ossia gli ex clienti!

Da notare come presenti tutta la fallacia del sistema giudiziario statunitense, in cui vi è sempre una gabola burocratica che rende le prove inammissibili al processo: l’hai arrestato ma non gli hai letto i diritti, gli hai trovato in casa l’arma del delitto ma non avevi il mandato di perquisizione, la testimone che inchioda l’assassino non è stata completamente controinterrogata, ecc. Hai sempre la prova lampante di un reato, ma ZAC!, per un qualche genere di cavillo ti viene sempre tolta. E quindi è una lotta contro il tempo per trovare sempre una nuova prova, preparare una nuova trappola, o chiedere a Shark di salvarti il c…o. E lui naturalmente lo fa, e con stile.

Godibilissima serie comunque.

Nota dolente per l’Italia: il telefilm è sbarcato su Rete 4 qualche mese fa, e indovinate dove l’hanno messo?
– Han fatto una bella serata legal a metà settimana?
– Ma va là! Il sabato sera alle 21e30. Il momento più fuffa possibile.
– Vabbè, me li registro, i 22 episodi della serie.
– Ah Ah! 22! Ne han fatti vedere solo diciassette.
– E gli altri scusa? Mi devo comprare Mediaset premium?
– Magari sì, boh…Però guarda che ad oggi non lo hanno ancora fatto, se t’interessava sapere come andava avanti tieniti la curiosità. O se preferisci, guardateli in inglese.
– Quasi quasi.

Ma noi telespettatori abbiamo fatto qualcosa di male a Mediset per ricevere simili trattamenti? Poi si domandano il perchè del calo dei telespettatori.

Aggiornamento: scopro ora che gli episodi andati in onda in Italia sono “ben” diciannove. Ah, naturalmente il 19 andava messo in onda prima del 18, ma tant’è….
Annunci